Il russamento (o roncopatia) è un fenomeno generato dal passaggio di un flusso di aria turbolento dalle vie aeree superiori che induce vibrazione dei tessuti molli durante il sonno.
E’ più frequente fra gli uomini (40÷45%) che fra le donne (25÷30%). Il russamento abituale è spesso responsabile di disagio sociale del paziente e disturbo del sonno del partner.
La Parodontite è la malattia che riguarda l’insieme dei tessuti di sostegno dei denti e può provocare, se non adeguatamente e tempestivamente trattata, il progressivo riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale con conseguente mobilità e perdita dei denti interessati.
Sottoporsi regolarmente a visite di controllo è fondamentale.
Per suzione non nutritiva si intende l’abitudine dei bambini di succhiare il dito, il pugno, il ciuccio o qualche oggetto.
Si tratta inizialmente di un riflesso che può presentarsi nell’embrione già dalla 14esima settimana di vita intrauterina ma che può evolvere in vizio se protratto oltre i primi mesi di vita del bambino.
L’alito cattivo frequente e persistente (alitosi), è una condizione sgradevole che può fare sentire a disagio quando si è in compagnia di altre persone.
Il 25% della popolazione mondiale ne risulta afflitto.
Il russamento (o roncopatia) è un fenomeno generato dal passaggio di un flusso di aria turbolento dalle vie aeree superiori che induce vibrazione dei tessuti molli durante il sonno.
E’ più frequente fra gli uomini (40÷45%) che fra le donne (25÷30%). Il russamento abituale è spesso responsabile di disagio sociale del paziente e disturbo del sonno del partner.
La Parodontite è la malattia che riguarda l’insieme dei tessuti di sostegno dei denti e può provocare, se non adeguatamente e tempestivamente trattata, il progressivo riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale con conseguente mobilità e perdita dei denti interessati.
Sottoporsi regolarmente a visite di controllo è fondamentale.
Per suzione non nutritiva si intende l’abitudine dei bambini di succhiare il dito, il pugno, il ciuccio o qualche oggetto.
Si tratta inizialmente di un riflesso che può presentarsi nell’embrione già dalla 14esima settimana di vita intrauterina ma che può evolvere in vizio se protratto oltre i primi mesi di vita del bambino.
L’alito cattivo frequente e persistente (alitosi), è una condizione sgradevole che può fare sentire a disagio quando si è in compagnia di altre persone.
Il 25% della popolazione mondiale ne risulta afflitto.
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